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Abbiamo detto precedentemente detto che il kitesurf è uno sport per tutti. Qualcuno potrebbe asserire che non è così e riportare articoli sugli infortuni nell’ambito di questo sport, con situazioni estreme (persone tirate dal vento contro muri e su strade, dita tagliate e altri racconti drammatici di questo tipo).

E’ tutto vero, ma quelle situazioni non sono contestualizzate: tutto ciò avveniva quando i kite erano agli albori e agganciarsi ad essi significava non potersi più staccare se non tagliando le linee! Si era vincolati ad un grande aquilone senza potersi staccare da esso quando era in tensione. Il kitesurf era infatti considerato uno sport estremo!

Oggi non è più cosi… questo sport è diventato negli ultimi anni uno sport con i rischi analoghi a qualunque altro sport come la bici e meno di altri come lo sci.

In che modo è potuto avvenire un tale cambiamento? Grazie all’evoluzione dei sistemi di costruzione delle attrezzature, che ora consentono di staccarsi in qualunque momento dal kite in tensione. In qualunque momento basta un istante e ci si sgancia: il kite cade dal cielo senza tensione. E’ fondamentale imparare a utilizzare correttamente questi sistemi.

E’ chiaro che chi non utilizza correttamente o al momento giusto tali sistemi può farsi male esattamente come possiamo farci male se decidiamo di non frenare in bici se vediamo un albero davanti a noi.

Questo articolo è breve e conciso ma spero possa sfatare molte leggende e storie. Tutte vere ma non attuali.